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Cerimonia uomo: 4 segreti per essere elegante senza essere scontato.

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Come può un uomo riuscire ad indossare un completo classico formale senza correre il rischio di apparire piatto e scontato? Come può riuscire a distinguersi per ricercatezza e se vuole, anche per originalità, senza apparire ridicolo e fuori luogo?

Se una donna ha mille modi per essere elegante, femminile e diversa dalle altre, per un uomo che vuole essere elegante senza essere scontato può sembrare più difficile. Tuttavia è solo un’impressione, perchè basta sapere che…

ciò che distingue un uomo per eleganza, raffinatezza e, se lo desidera, anche per originalità sono i dettagli del suo abbigliamento e non le regole di base!

Soprattutto quando si tratta della partecipazione a un’occasione cerimoniosa, come ad esempio il matrimono del tuo amico, conoscere le regole di base è fondamentale per non sembrare un pesce fuor d’acqua. Questo perchè ogni contesto, cioè ambiente sociale, ha le proprie regole comprese e accettate da chi ne fa parte e più il contesto è formale e più le regole sono importanti se vuoi ottenere una buona comunicazione.

Ad una cerimonia, quindi se vuoi distinguerti per eleganza, quello che puoi fare non è agire sul concetto del tuo abbigliamento, bensì sui dettagli e le sfumature che lo compongono come la linea della tua giacca e del tuo pantalone, le rifiniture accurate, la qualità del tessuto e naturalmente gli accessori da abbinare.

Ma facciamo un passo indietro: andiamo a vedere prima quali sono le regole di base a cui attenersi per partecipare ad una cerimonia diurna o preserale come un matrimonio, una comunione o evento speciale, escludendo qualsiasi occasione lavorativa anche se importante.

Le regole di base del vestire elegante maschile partono sempre dalla scelta
di un
abito scuro:

  • Grigio antracite o blu scuro in tinta unita, con camicia bianca, calze nere o grigio scurissime, scarpe stringate lisce, nere e cintura nera.
  • Il nero non è indicato per una cerimonia come il matrimonio, però per un evento serale speciale sì. Sempre con camicia bianca, calze nere, scarpe stringate lisce, nere e cintura nera.
  • L’unico colore concesso è per la cravatta che deve spiccare dalla camicia senza esagerare.
  • La pochette nel taschino della giacca non va mai uguale alla cravatta, ma di un colore presente nella fantasia della cravatta, oppure se la cravatta è unita deve essere di una fantasia che riprenda quel colore. La versione più elegante di tutte però è rappresentata dalla pochette bianca indipendentemente dal colore della cravatta.

Cosa evitare

  • Il colore marrone, sia come abito che come scarpe perché non è un colore elegante!
  • Camicie a righe o in fantasia.
  • Camicie a maniche corte.
  • Camicia azzurra, poichè l’azzurro è un colore da giorno.
  • Le calze fantasia, a righe o colorate in tono con la cravatta, anche se sono di moda. Fuori dal contesto cerimonia sono ok, ma non in questa circostanza.

4 segreti per andare oltre le regole di base

Tenendo sempre presente che per una circostanza cerimoniosa, la camicia più indicata è sempre quella bianca, potresti, dopo attente valutazioni circa l’ambiente e le persone che incontrerai, pensare di fare qualche variazione sul tema, come per esempio:

  1. Vestirti di un solo colore ma di tonalità differenti. Cioè a seconda se scegli un abito grigio,  blu scuro o nero potresti abbinare camicia e cravatta in nuoance cioè in gradazioni differenti. In questo caso è bene anche giocare alternando tessuti lucidi con tessuti opachi in modo da creare un contrasto di luci.
  2. Cravatta sottile e nodo piccolo. Se vuoi sdrammatizzare l’idea della cravatta, scegline una sottile e con un nodo piccolo.
  3. Metti un fiore all’occhiello. Se vuoi essere elegante e distinguerti per raffinatezza, anziché la pochette nel taschino, metti un fiore all’occhiello del rever sinistro della giacca. Si tratta di un tocco di vera classe senza tempo e senza età!
  4. Al posto della cravatta metti il papillon, oppure il foulard-sciarpina annodati al collo.

Cosa ne pensi? Madami i tuoi commenti, ti aspetto.  Ciao

Monica