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Photo by Simona Pillola

L’estate non è la mia stagione preferita per vestirmi e infatti proprio per questo a volte, come te, mi faccio la domanda: come vestirsi a 50 anni in estate con il caldo? Quando, in realtà si sta bene solo svestiti?

Se d’inverno sono molto creativa, in estate divento decisamente pigra con i vestiti. Mi basta poco: pantaloni di cotone (rigorosamente lunghi), t-shirt e camicie sempre in cotone. Non porto nemmeno le gonne (pur avendone di belle), faccio veramente con poco e… aspetto il fresco e il freddo invernale perché adoro le giacche, i cappotti e i tutto il capospalla in generale.

Ma dopo questa piccola parentesi personale, voglio parlarti di 4 capi furbi per vestirsi a 50 anni in estate sia in città che al mare. Ma perché furbi? Perché sono pratici, versatili e risolvono molte incertezze di abbinamento.

In generale ti consiglio di scegliere sempre capi comodi e in puro cotone o lino perché oltre ad essere freschi sono belli anche se un po’ stropicciati.

Infatti, il bello dell’estate è che puoi permetterti un po’ di trascuratezza, perché la voglia di libertà e relax si riflette anche nel nostro modo di vestire e tutti quanti siamo spontaneamente ben disposti a chiudere un occhio nei confronti dell’imperfezione.

Ok, Monica, dimmi quali sono sti’ capi furbi…

La camicia è un capo furbo!

La più bella (secondo me) è quella di taglio maschile in cotone o lino, quindi niente volant o fronzoli vari, perché in estate la semplicità va a braccetto con la freschezza e la leggerezza. Il massimo per me è di colore bianco con le maniche lunghe (proprio come quella da uomo) e arrotolate (ripiegate), ma se ti piacciono le fantasie, ora è il momento di sbizzarrirti.

Puoi indossarla aperta con sotto una canotta e lasciarla svolazzante sopra un pantalone comodo o una bella gonna lunga alla caviglia. Oppure leggermente abbottonata, lasciando cioè slacciati gli ultimi due o tre bottoni al fondo e in alto, proprio per avere sempre un’aria fresca e leggera.

La camicia è un capo furbo perché, al contrario di una maglietta, ha una struttura (cioè una costruzione) in grado di conferire più eleganza. Inoltre, ti consente di mascherare qualche rotolino indesiderato su braccia e fianchi.

Ma non finisce qui: ti dà anche la possibilità di sfoggiare il tuo decolletè, specie se sei un po’ abbronzata. E ancora, è perfetta anche per andare in spiaggia come copricostume al posto del tradizionale vestitino.

La gonna lunga è un capo furbo perché ringiovanisce, mentre l’abito potrebbe invecchiarti!

Col passare del tempo gli abiti tendono a invecchiare molto più che una bella gonna longuette. Perché? Perché i principali punti critici di un abito sono il punto vita e la lunghezza. Dopo una certa età, anche se hai gambe belle, non è elegante scoprire il ginocchio (perché non è più perfetto), e l’alternativa di scendere sotto il ginocchio invecchia molto.

Senza contare la scelta della scarpa che, non so tu, ma io non ho più così tanta voglia di impegnarmi con i tacchi alti! Poi magari, ci si mettono pure i capillari attorno alle caviglie…

In inverno con la calza coprente e gli stivali ti aggiusti, ma d’estate è un problema. Al contrario, una bella gonna lunga a metà polpaccio o addirittura alla caviglia indossata con una maglia o una camicia rende il tuo outfit giovane e facile.

Se non sei un’amante dei pantaloni come me, dunque, vai con le gonne longuette! Ti stanno bene anche se sei di statura piccola. L’importante è che bilanci con qualcosa di corto sopra. Per esempio una piccola camicia, magari annodata in vita e portata sopra una canotta.

La gonna lunga d’estate è ancora più bella se svolazzante (senza esagerare), quindi è perfetta con una o due balze cucite insieme. La puoi portare sia con un bel sandalo basso che con le sneaker o scarpe da ginnastica, sia in città che al mare.

Stai ancora pensando all’abito? Magari lungo e largo? Ni. Soprattutto se hai un seno abbondante e non sei più che alta, il rischio di sembrare un quadrato è abbastanza grosso.

Il pantalone (lungo) è… sempre furbo.

L’ho già detto, io mi trovo bene con i pantaloni lunghi anche d’estate, quindi sono di parte. Mai stretti, ma sempre ti taglio comodo e anche un po’ ampi, hanno secondo me il vantaggio di assorbire un po’ il sudore delle gambe ed evitare sfregamenti che potresti avere invece indossando la gonna.

Non ci sono limiti per la scelta di un bel modello di pantalone, purché largo nella coscia e diritto dal fianco in giù, in modo da essere il più possibile comodo.

Col pantalone puoi indossare anche delle belle cinture sia in vita che morbide sopra ad una camicia e stai sicura che si tratta di un accessorio che dà subito un tocco di stile in più al tuo outfit.

Per quanto riguarda il pantalone corto, capisco che in estate la tentazione di indossarlo ci sia anche a 50 anni e oltre, ma sei sicura che tenga veramente fresco come credi? Secondo me no. In ogni caso, l’unico pantalone corto possibile per vestirsi a 50 anni in estate per noi belle signore, è il bermuda al ginocchio.

Il pareo è un pezzo molto furbo perché lo usi in tanti modi.

E’ niente poco di meno che un bel pezzo di tessuto multiuso. Al mare è molto più bello del solito copricostume e in città lo usi come copri-spalle quando magari sei nella corrente al ristorante.

Se hai una sarta di fiducia, potresti farti confezionare dei pantaloni su misura di linea morbida o una gonna lunga in un cotone leggero purché non trasparente con il pareo uguale. Li puoi indossare insieme oppure separatamente. Scegli una bella fantasia che ti piace e il gioco è fatto.

La t-shirt bianca… furbissima!

Di linea diritta sui fianchi (quindi non aderente!) con lo scollo davanti più basso di quelle da uomo e le mezze maniche, la t-shirt bianca è un capo che non può mancare nel tuo guardaroba, a dire il vero non solo in estate, ma anche in tutte le altre stagioni perché è un passepartout che funziona con tutto sia da sola che come sotto-giacca.

Dovresti averne più di una e, in questo caso a differenza della camicia che è sempre meglio di cotone o lino, puoi sbizzarrirti con i materiali purché leggeri, morbidi e cadenti. Anche con le varie tonalità di bianco puoi sbizzarrirti da quello ottico a quello burro, insomma la t-shirt e super furba!

Personalmente la preferisco di gran lunga alla polo col colletto perché è decisamente più moderna!

Spero che la mia lista di capi (secondo me) furbi per vestirsi a 50 anni in estate ti sia piaciuta. Lasciami un commento, sarà un piacere per me risponderti. Ciao!

E se vuoi toglierti tutti i dubbi su come vestire con stile dopo i 50 anni senza impazzire con gli abbinamenti, ecco una guida che non puoi perderti…

Come abbinare i vestiti dopo i 50 anni ecco la guida definitiva

Monica

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