
Photo by Simona Pilolla
Se hai sempre guardato con invidia e ammirazione chi sa parlare bene una lingua straniera, perché credi di non essere portata per le lingue e dunque perché mai dovresti provarci ora, a 50 anni e anche più, sono pronta a sfidare tutte le tue convinzioni e paure per dimostrarti che imparare una lingua straniera a 50 anni e anche oltre non solo è fattibile, ma puoi riuscirci anche con successo.
Perché posso dirlo? Perché proprio a 50 anni ho imparato il russo e da lì mi è venuta voglia di imparare anche altre due lingue: il portoghese e il tedesco. Io, che di mestiere faccio tutt’altro che dedicarmi alle lingue e ai tempi della scuola ho imparato solo un pò di inglese.
< Ok, spara, qual è mai sto segreto?> tu dirai. Sarebbe troppo facile dirti che si tratta di passione, anche perché se la passione non ce l’hai che senso ha che te lo dica? Prima della passione però c’è qualcosa che dà il via a tutto quanto: si chiama curiosità e voglia di rinnovarsi, questo è il vero segreto.
Curiosità e voglia di rinnovarsi
Da piccoli si imparano le lingue straniere per imitazione e senza chiedersi il perché lo fai, a vent’anni per qualificarti nel lavoro oppure per espatriare, ma 50 anni e oltre sono la curiosità, la voglia di rinnovarti e di continuare a crescere che accendono la passione per qualcosa, come ad esempio l’interesse per un’altra lingua.
Imparare una lingua straniera a 50 anni e anche dopo vuol dire raddoppiare la tua vita, proiettarti in una dimensione nuova, pensare come non avevi mai pensato prima e anche rinascere un pò.
Certo, questo implica la voglia di uscire dalla tua zona comfort e metterti in gioco, pensare che probabilmente quando comincerai a parlare ti sentirai una stupida e proverai vergogna e questo, capisco, può fare un po’ paura.
Tuttavia, ti garantisco che quando ti accorgi che nessuno si scandalizza più di tanto e malgrado qualche brutta figura non muori, il tuo orgoglio salirà e ti sentirai felice per aver sfidato le tue paure.
E poi, sinceramente dopo che hai passato mezza vita a fare cose per lavorare, guadagnare, mettere su famiglia e magari anche disfarla, occuparti di figli e genitori anziani, di che cosa potresti ancora avere paura? Se ci pensi bene, di niente.
Dunque, se hai questo desiderio nulla può fermarti, nemmeno adesso che hai 50 anni e anche di più.
Come? Ah, lo sapevo. E’ la voglia che ti manca! Ma se guardi con invidia chi ci riesce, perché non devi riuscirci anche tu? Pensi di essere vecchia? Di non avere più la testa per imparare?
Eppure il nostro cervello ha bisogno di sfide. Il segreto sta nel trovare una connessione tra te e quella lingua. Comincia da qui.
Fallo per te e trova una connessione che ti accenda
Se non hai obblighi di lavoro o di espatrio, dire di punto in bianco e a freddo < adesso mi metto a imparare l’inglese, il francese, il tedesco, il russo o il cinese o l’arabo ecc.… > puoi certamente farlo, ma per resistere nel tempo alla fatica e, non solo, anche per provare piacere e divertimento – che sono molto importanti – devi trovare una motivazione in più: qualcosa che ti connetta con quella lingua e cultura.
Qualunque cosa può andare bene: persone, arte, musica, filosofia, letteratura, cucina, modo di vivere, il suono di quella lingua… Questa connessione è ciò che continuerà a mantenere vivo il tuo interesse anche se non studierai assiduamente, anche se non diventerai mai un’interprete, anche se ci metterai dieci anni per prenderti una certificazione B1.
Tuttavia, il bene che farai a te stessa: prima alla tua anima, che in questo caso vuol dire autostima, crescita personale, miglioramento e poi al tuo cervello, sarà enorme.
E poi vuoi mettere la felicità di girare per esempio per le vie di Mosca e riuscire a leggere le insegne in cirillico, chiedere un’informazione, muoverti in libertà, ordinare al ristorante, entrare in un supermercato e leggere i prodotti in vendita o ancora provare a cimentarti con un libro o un film in lingua originale?
Magari non capirai tutto, ma ci sta, forse non arriverai mai a parlare di filosofia o di religione – o forse si – ma se lo fai per te, decidi tu quanto impegnarti per l’obiettivo che ti sei posta. Per migliorare e diventare ancora più brava c’è sempre tempo.
Divertiti, diventa una fanatica, immergiti nei suoni
Innamorati! Una volta che hai stabilito una connessione, che in altre parole vuol dire individuare un ambito che ti piace per cominciare ad addentrarti nella lingua in questione, devi tutti i giorni fare qualcosa per contaminarti più che puoi. Ascolta, leggi, scrivi, studia, immergiti in quel mondo.
Più cose fai più piacere provi per i tuoi piccoli – grandi progressi e più ti innamori. E se ti innamori, ti diverti. In pratica vivi come se fossi là sul posto.
Prendere confidenza con i suoni di una lingua straniera è fondamentale e un buon modo per farlo è ovviamente ascoltare più che puoi: canzoni, trasmissioni, film, anche se capisci poco. Personalmente mi trovo molto bene con le canzoni, perché posso ascoltare anche facendo altro. Inoltre la musica cantata è veramente espressione viva di una lingua e quindi di un popolo, e ti connette subito con quel mondo.
Per capire le parole ti consiglio non le canzoni di oggi ma quelle di qualche anno o anche decennio fa, per un motivo molto semplice: oggi tutto il mondo gira e parla in fretta, ma dieci e più anni fa non era così, quindi è più facile catturare e capire le parole di una vecchia canzone che di una di adesso.
In più oggi, in occidente, per effetto della globalizzazione tanti usi, costumi e modi di esprimersi si sovrappongono fino ad assomigliarsi, mentre se vuoi cogliere l’essenza di una lingua e anche di una cultura devi andare un po’ indietro nel tempo.
Vinci la paura del giudizio e buttati
Più si è adulti e più si ha paura del giudizio altrui, figuriamoci quando vuoi imparare una lingua straniera a 50 anni e anche dopo! Adesso proprio non ti va di fare figuracce che, d’altronde sono piuttosto inevitabili, soprattutto se sei all’inizio.
Ma ti faccio una domanda: quando senti uno straniero che tenta di parlare in italiano e fa degli errori, tu cosa fai, ti metti a ridere? Io francamente no, anzi provo simpatia e ammirazione per il coraggio di esporsi e allora perché mai gli altri dovrebbero ridere con te?
Se lo fanno pazienza e l’unica è metterti a ridere anche tu anche se vorresti sprofondare. Si, so a cosa pensi. Pensi che spesso certi stranieri nemmeno si girano quando per strada cerchiamo di dire qualche parola nella loro lingua. Anche in questo caso però non puoi farci niente, se non ricordarti il perché stai facendo quello che fai: perché ti piace e vuoi diventare più brava.
Oltretutto, finito l’episodio, nessuno rimarrà impressionato, colpito, scioccato indelebilmente per i tuoi errori poiché avrà sicuramente altro a cui pensare che gli tocca molto di più.
Anche io ho delle resistenze nel parlare, ma a forza di provarci penso sempre meno alla paura poiché la soddisfazione di riuscirci anche solo un pò è di gran lunga più gratificante.
Quindi, se hai sempre ammirato chi sa cimentarsi bene con le lingue straniere, non rinunciare a priori perché pensi di non essere portata, ma al contrario trova una connessione con quella lingua e cultura che ti motivi e ti faccia innamorare.
Essere curiosa e innamorarsi sono i segreti per riuscire ad imparare una lingua straniera a 50 anni e anche dopo, e sono anche un ottimo modo per non far invecchiare il tuo cervello prima del tempo.
Cosa ne pensi? Scrivimelo nei commenti, sarò felice di risponderti.
Monica




Grazie, sono carica!!!!
Mi fa molto piacere Elisa!
Sono super d’accordo! Io ho iniziato a 50 e mi sono trasferito a Berlino. Ho iniziato dal livello A1; quindi da zero. Quante volte mi sono sentito frustrato e fuori, estraneo alla lingua. La mia forte motivazione è stato il teatro, io volevo recitare in tedesco. Sono attore di teatro e ho potuto apprezzare molto la musicalità di questa lingua. Ho seguito anche dei corsi di dizione e fonetica da esterno alla Humboldt Università di Berlino. Adesso ho il livello C1 e ho appena concluso un Master in “Didattica della lingua tedeca” frequentato in Italia, ma le lezioni erano totalmente in tedesco e anche anche gli esami orali e il materiale scritto che abbiamo dovuto consegnare. Adesso ho 60 è sono un tutor e esperto linguistico per gli studenti dei licei linguistici; da esperto esterno propongo laboratori teatrali in lingua tedesco e corsi per il tedesco commerciale .Insomma con il tedesco mi sono creato un professione; ho unito l’utile al dilettevole. Sinceramente mi sento intellettualmente adesso molto più ricco. La passione è la curiosità sono le carte vincenti!
Complimenti Salvastore! Il tedesco è una delle lingue che vorrei imparare anche io.
Che bella storia Salvatore! Complimenti davvero. E’ quello che avrei voluto fare io con la lingua russa, ma a differenza tua io non potevo trasferirmi per motivi familiari e studiare una lingua straniera a distanza alla fine rimani sempre un dilettante. Non ho abbandonato questa passione però, che continua ad essere viva. Quindi vuol dire che la strada è giusta anche se ci metterò più tempo di te. Ciao!