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Quante volte ti è capitato di voler parlare di quel libro che ti è piaciuto tanto ma non ti viene in mente né il titolo né l’autore e la trama così-così? A me un sacco di volte. Tranquilla, non riguarda solo noi cinquantenni o giù di lì ma anche i più giovani.

Su come ricordare sono stati scritti fiumi di parole e inventate tecniche di memorizzazione alcune anche supportate da ricerche scientifiche e che vale la pena provare soprattutto se ti piace studiare o imparare le lingue straniere.

Ma per ricordare i libri che leggi, in particolare quelli a cui tieni in molto, cioè che non prendi in mano solo per far passare il tempo mentre sei nella sala d’aspetto del dentista o perché vuoi rilassarti prima di andare a dormire, non occorre chissà quale tecnica se non solo un pò di impegno e anche fantasia.

Mi riferisco a quelle letture che scegli quando cerchi un’ispirazione, oppure perché lo stile dell’autore ti cattura così tanto che vorresti imprimere nella tua mente parole e frasi per farle tue. Ecco, in questi casi le tecniche più efficaci per ricordare i tuoi libri preferiti sono alla fine quelle più semplici e alla portata di tutti.

Prendi carta e penna

Come sempre scrivere aiuta a memorizzare molto più che leggere e basta. Inoltre è bello possedere un bel diario, agenda o quaderno che sia, fatto come vuoi tu, con i colori, il tipo di carta e copertina che ti ispira, dove annotarti le cose che ti piacciono compresi gli appunti sulle tue letture.

Anche la scelta della penna con cui scrivere può aiutarti a mettere più passione in questa pratica. Ci sono persone ad esempio che scrivono solo in blu o in nero, oppure a matita. Scegli tu, purché provi il gusto e il piacere di farlo.

Comincia dunque scrivendo tutti i titoli dei libri e gli autori che inizi a leggere e se sei una precisa annotati anche quelli che hai letto in passato con data e anno.

Sottolinea e metti dei segnalibri.

Anziché fare le orecchie alle pagine io preferisco mettere dei piccoli adesivi colorati che spuntano dal libro perché li vedo subito a libro chiuso quando voglio tornare su quelle pagine.

All’interno sottolinea (io lo faccio a matita) tutte le righe che ritieni importanti e se c’è spazio metti a fianco una piccola nota. In aggiunta o in alternativa, inserisci un foglietto con le tue annotazioni.

In più o sempre in alternativa prendi la tua agenda e annota tutti i punti delle pagine (con il numero di pagina) che ti piacciono di più e che proprio per questo vorresti ricordare.

Scrivi, disegna fai scarabocchi.

Quando scrivi nella tua agenda non limitarti alle parole ma sfrutta anche disegnini e scarabocchi che ti vengono in mente perché saranno un utile contributo visivo per recuperare concetti e passaggi quando a distanza di tempo rileggerai quanto hai scritto.

Fai uno schema a colori.

Per ricordarti la trama di un libro fatti uno schema, una mappa come quelle che fanno i ragazzi quando studiano e annotati i punti salienti conseguenziali. E’ divertente!

Segui non solo gli eventi del libro ma anche il tuo pensiero personale, cioè inserisci annotazioni che per te hanno un significato speciale, come ad esempio metafore o parallelismi con la tua vita (se ci sono).

Componi il tuo schema a colori, attribuendo ad ogni colore (se è il caso) un senso particolare e mettendo una piccola legenda in un angolo della pagina. Arricchisci con eventuali segni e disegnini che hanno un senso per te. In questo modo sarà molto più facile ricordare i libri che leggi e a cui tieni particolarmente.

Rileggi quello che scrivi e ripassa le emozioni.

Ripassare è sempre il miglior modo per fissare nella mente concetti e frasi da ricordare, infatti è un passaggio fondamentale per chi studia.

Ora, se non hai tempo di leggere il tuo libro in tempi brevi, ma per varie ragioni lo porti avanti per un mese o più, ripassare i tuoi appunti e schemi sarà di grande aiuto per ricordare quello che hai letto nei giorni e nelle settimane precedenti, perché è matematico che te lo sarai già dimenticata!

Se in più hai scritto con amore le tue note sarà anche un piacere prendere in mano la tua preziosa agenda per dare un’occhiata ad appunti e mappe.

Nel processo di memorizzazione entrano in gioco anche le tue emozioni. Quando leggi ascolta le sensazioni che provi, visualizza, soffermati sulle frasi che ti colpiscono maggiormente anche solo per come sono costruite sintatticamente.

Rileggile e assapora la tua lettura. Fatti anche domande semplici tipo: < Ma come ha fatto a scrivere una cosa così?! >. < Riuscirei mai io ad esprimere un concetto così bene? >. Se una frase ti piace potresti anche rileggerla ad alta voce e così potenzi ulteriormente la tua memoria.

Se fai così impari ad apprezzare meglio un autore e ad avvicinarti alla sua visione. E quando sarà il momento di ricordare quello che hai letto, far affiorare queste emozioni sarà di complemento a ciò che hai scritto nella tua agenda.

Crea associazioni mentali.

Quello che hai appena letto introduce la pratica delle associazioni mentali. Oltre a scrivere, sottolineare, creare mappe, usare colori e registrare le tue emozioni, associare il nome di un autore straniero (per esempio) come anche il titolo stesso di un libro a parole che suonano al tuo orecchio in modo simile e più facile, anche se di significato differente, è una pratica spontanea oltre che utile.

Ti capiterà all’inizio di storpiare i nomi, ovvio, ma è un gioco divertente che ti permetterà alla lunga di ricordare esattamente titolo e autore veri.

Se ti è piaciuto questo articolo fammelo sapere, scrivimi un commento, magari hai un tuo metodo interessante per ricordarti i libri che leggi e che potresti raccontare a me e alle altre lettrici di questo blog. Sono proprio curiosa!

Monica.

E… se vuoi saperne di più come imparare una lingua straniera con successo leggi questo articolo:

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Oppure su come fare per rimetterti a studiare…

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